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Wec, la 8 Ore di Portimao regala spettacolo. Ripassiamo nel dettaglio la gara lusitana.

Il secondo appuntamento della Mondiale Endurance ha sancito la seconda vittoria per Toyota, alla 100º gara nel WEC, nonostante qualche incomprensione negli ultimi minuti di gara, quando alle due vetture nipponiche viene chiesto di scambiarsi posizione senza entrare in lotta tra loro, la n°7 si porta al comando, salvo poi il giro successivo richiedere nuovamente lo swap position con la n°8 che si riporta al comando della gara. Parentesi che ha lasciato un po’ tutti con l’amaro in bocca.

Lotta invece serrata da Curva 2 fino alla bandiera a scacchi tra le auto del Team Jota Racing nella Classe LMP2, al traguardo entrambe le sue vetture davanti a tutti nonostante un grosso rischio ad inizio gara quando sono entrate  in collisione l’una con l’altra. Una battaglia dura a suon di sportellate, quasi non sembrassero impegnati in una gara di durata; nelle fasi conclusive bravi a non eccedere dopo aver mostrato un ottimo ritmo lungo tutto l’arco delle 8 ore.

Nella Classe LMGTE Pro battaglia invece non si è vista, AF Corse  fa doppietta e porta a casa un ottimo risultato; Porsche è apparsa molto in ombra in questo secondo appuntamento, in difficoltà con la gestione gomma e soprattutto mai nella partita con entrambe le vetture.

Battaglia invece molto serrata nella Classe LMGTE AM dove a spuntarla è stata la nostra squadra Cetilar Racing con una prestazione mostruosa, un ritmo infernale, arricchita da duelli in pista e belle battaglie, oltre ad una gestione gomma e strategie azzeccate che hanno permesso al Team di Roberto Lacorte di portare a casa un risultato che li proietta in testa alla classifica della classe di appartenenza.

Fatte le premesse entriamo nel dettaglio.

Pole di Alpine che ha mostrato un ritmo molto performante sia sul giro secco che sul passo gara, il problema per il team francese è stato il consumo degli penumatici, sin dai subito si è capito che il mix di  elevato usura delle coperture e quel serbatoio più piccolo rispetto a Toyota, ne avrebbero condizionato la loro gara. La costante pressione di Toyota non ha consentito alla scuderia transalpina di mettere in atto una strategia volta a preservare l’usura delle gomme Michelin. Non è bastato un doppio stint micidiale di Nico Lapierre, che con un ritmo mostruoso a suo di giri veloci  ha cercato di aprire il gap dalle Toyota.

Palese, infatti si è dimostrata la forza di Toyota nel poter girare con uno stop ai box in meno rispetto ai suoi diretti avversari, forza nata soprattutto come detto da una gestione gomma migliore nei confronti del team francese. Entrambe le GR010 hanno mostrato lo stesso ritmo, e se per la 6H di Spa erano incappati in alcuni problemi e noie legate a penalità, qui in terra portoghese è filato tutto liscio. Un passo gara a mio avviso migliore per la #7 che in diverse occasioni ha cercato di aprire il gap con la gemella, ma la squadra giapponese ha scelto la strada della tranquillità, con strategie simili per entrambe le vetture.

Tanta era l’attesa per il debutto di Cameron Glickenhaus, il Team Americano che da quest’anno sbarca nel WEC con la 007 LMH. Non è filato tutto liscio per loro, un incidente nelle prime fasi della gara li ha costretti ad una sosta prolungata ai box per risolvere, oltre ai danni subiti per il contatto con la #77 e la #777, lo slittamento della frizione causato dall’impatto della #77 sul posteriore della #709.

Purtroppo per la #709 a complicare la vita è arrivato anche un elevato consumo gomma, che ha pesantemente condizionato la loro 8 Ore di Portimao: qui è fondamentale aggiungere un ma, era la loro prima apparizione in gara, quindi tutto quanto detto fa parte dell’apprendistato necessario per entrare nel “gioco”. A mio avviso il ritmo mostrato proprio per essere la loro prima apparizione è stato buono, banco di riprova sarà  la 6H di Monza a metà Luglio dove scenderanno in pista  due 007, dove tra l’altro hanno effettuato diversi test per avvicinarsi al debutto in gara. Un piccolo aiuto sarà quindi avere riferimenti per preparare al meglio le vetture.

Se nella categoria LMH la lotta tra i contenteti si è vista a sprazzi, nella LMP2 se le sono date sin dai primi istanti di gara, con le 2 auto del Team Jota in lotta tra di loro: ed il tamponamento arriva poco dopo il via da parte della #38 sulla gemella #28. Ma in avvio accesi duelli anche fra la Inter Europol Competition e la High Class Racing nel corso del primo giro a suon di sportellate.

Una battaglia intensa e lunga nella Classe LMP2, da segnalare la bella performance che stava portando avanti il team Racing Team Nederland con la n°29 a metà gara circa, purtroppo una foratura alla posteriore destra ha danneggiato la sospensione posteriore, costringendoli ad una lunga sosta ai box per sostituire il componente rotto.

Inoltre, grandissima gara delle ragazze terribili del Richard Mille Racing Team, Calderon- Floersch-Visser, che hanno portato a casa un’ottima P9 in classifica generale ed una P6 nella Categoria  LMP2: bravissime le ragazze che non hanno mai avuto problemi, hanno girato con un buon passo gara che le ha consentito di restare lontane da eventuali guai.

La perfetta strategia ha permesso al Team Jota di conquistare un’ottima quanto forse inattesa  doppietta nella 8H in Algarve, risultato sicuramente non scontato visto il contatto in partenza, e se la loro gara si è aperta lottando, si è conclusa nello stesso modo…a suon di sportellate. Un bellissimo duello in famiglia al limite ma giusto che ha portato al successo di giornata il pilota di casa, Da Costa.

Nella Classe LMGTE Pro il duello tra Porsche e Ferrari si è visto solo in partenza, con Porsche che ha faticato tanto col degrado gomma, AF Corse invece ha condotto una gara magistrale senza problemi e con un ottimo ritmo.

Battaglia vera pura e goliardica in LMGTE Am dove a farla da padrona è stata Cetilar Racing, una gran gara che ha fatto il team italiano, un’ottima gestione gomma, un ottimo passo ed un’ottima strategia, che ha consentito loro di portare a casa una vittoria lottata fino alla fine. Ottimi tutti gli stint dove nessuno dei tre piloti Lacorte-Sernagiotto-Fuoco ha preso rischi inutili, nonostante nel finale di gara Antonio ha mostrato un ritmo pazzesco, portando al traguardo vincitrice la sua Ferrari n°47.

A completare il podio della LMGTE Am troviamo Team Project 1 con Perfetti-Cairoli-Pera alla guida della loro Porsche #56, e la #54 del Team AF Corse con Flohr-Castellacci-Fisichella.

Quest’ultima forse la categoria che ha regalato più duelli interessanti e “sportellate” degne di tal nome trattandosi di una gara di durata. A contorno di questa bellissima 8H di Portimao c’è da sottolineare il problema accusato da tutti i Team, il consumo eccessivo delle coperture ed il tanto degrado, che hanno condizionato molto i contendenti, meno Toyota, che forse avendo già girato durante l’inverno a Portimao per sviluppare la GR010 HY, conosceva già il comportamento delle proprie vetture lungo il tracciato Portoghese.

Probabile che per la 24 Ore di Le Mans questo non sarà un problema, ma di sicuro costituisce una variabile importante da tenere in considerazione in un Mondiale molto interessante. Come detto, il prossimo appuntamento sarà sul circuito monzese dove rivedremo un po’ di pubblico sugli spalti, limitatamente alla tribuna centrale e solo per la giornata di domenica.

Fulvio Vigilante

Pics: Twitter Teams – Wec Media

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