Sala Stampa F1

SEBASTIAN ED IL FANTASMINO DI MONTECARLO

SEBASTIAN ED IL FANTASMINO DI MONTECARLO

Sussuri e grida di un inverno insolitamente poco bianco e rigido, all’insegna del rosso opaco Ferrari nell’avvio di una stagione che si preannuncia elettrica a Casa Maranello.

Salutato il buon Kimi a caccia di una seconda giovinezza accanto al nostro Giovinazzi in Alfa Romeo Racing, il team del Cavallino Rampante accoglie un pilota altrettanto rampante, intriso del sacro fuoco agonistico che, una volta abbassata la visiera, fa di Charles Leclerc un osso duro da rosicchiare, un mastino impossibile da imbrigliare che vuole conquistare a tappe forzate, senza bruciarsi tuttavia, il pianeta F1.

Sui nastri asfaltati ha dato ampia dimostrazione in questi anni di non lasciare nulla di intentato, di pigiare sull’acceleratore senza soluzione di continuità, di lottare senza remore di sorta alcuna contro i big del circus nel suo anno d’esordio, il 2018, con la rinata Sauber dopo solenni paghe e distacchi abissali nelle stagioni precedenti per il team elvetico ora con cuore ed insegne AlfaRomeo.

L’avversario più ostico si sa, in alcune discipline, è proprio il compagno di squadra, colui che condivide garage e tornate in pista. E nei test prestagionali c’è una sola monoposto da svezzare, provare e svilupare a disposizione della copia di driver della stessa scuderia; un sedile per due, con improponibili ma immancabili confronti, trattandosi dei primi kilometri stagionali in cui si guarda ai dati raccolti in pista, alla verifiche sulla bontà di aerodinamica e power unit, sul rendimento degli pneumatici e del progetto da poco partorito dalle fabbriche.

Monoposto da affinare e da far girare senza problemi, ove possibile. Ma se il tuo compagno d’avventura in rosso è quel Vettel bastonato e triste uscito malconcio dal  2018 a caccia di rivincite e del quinto titolo personale dopo un lustro in Ferrari, il duello tra curve e rettilinei si preannuncia al calor bianco, meglio, rosso.

E se all’esordio sul nastro asfaltato di Barcellona è stato il biondino teutonico a far girare la SF90 come un orologio, 0 fastidi, tante tornate ed un crono di rispetto per l’alba stagionale rossa che ha posto Vettel davanti a tutti nella classifica di giornata, quest’oggi il ragazzo di Montecarlo ha risposto per le rime, subito veloce sin dal mattino nonostante al giro 2 la sua Ferrari si sia ammutolita in pieno rettilineo, spinta dall’inerzia e dalla velocità fin oltre curva 1 quando Charles ha potuto riavviare il motore e rientrare ai box per il relativo check.

Si sono subito palesati, i fantasmi di una giornata complicata, in cui il tentativo di far meglio del 4 volte iridato potesse naufragare, sono subito svaniti. Leclerc ha ripreso senza più affanni arrivando prima di pranzo ad un solo decimo dal tempo di ieri di Sebastian.

Un martello il monegasco, ben coadiuvato da una monoposto che pare nata sotto una buona stella, ben oltre i 120 giri a metà pomeriggio. E farà di tutto per vincere questa particolare due giorni di Casa Maranello, per essere più rapido di Vettel e far balenare dinanzi a lui lo spettro del velocissimo fantasmino di Montecarlo. In sala stampa e dintorni già si scommete sull’esito della disfida, se il team permetterà a Charles di battere il compagno in questo primo confronto di stagione.