Sala Stampa F1

RUSSIANGP – FP2 E TU VOLEVI FA L’AMERICANO…

Mancava l’ufficialità, l’ok delle parti…et voilà! In piena attività in pista, con i team impegnati nei longrun testando l’assetto gara, si concretizzava il cambio al vertice della F1, con il buon Stefano Domenicali nuovo CEO della massima categoria del motore. Baffone resta con mansioni non operative, Liberty Media diventa sempre meno a stelle e strisce: dopo l’addio di Sean Bratches, gli americani salutano l’operativo baffone Chase Carey che incrocia le braccia lasciando strada e ruolo al nostro manager, che ne sa eccome di pista. Tramonta il sogno USA? Certo è che l’addio di 2 figure importanti nel giro di poco tempo dopo la fine dell’era Ecclestone fa pensare….

Mentre in pista Bottas, che con Sochi pare abbia un gran feeling, chiude davanti a tutti le libere del pomeriggio, disputate in un’orario in cui domenica le monoposto avranno già completato il GP, e che quindi potrebbero trovare altre condizioni (il semaforo verde sarà alle 13.10).

Se sul giro secco, i dardi stellati restano inavvicinabili (il resto del mondo viaggia a più di un secondo), i vari passi gara con varietà di gomme disegnano prospettive agonistiche interessanti, con Renault ed Alpha Tauri in palla, e le Redbull, impacciate sulla tornata secca, più a loro agio con un maggior carico di benzina.

Alessandro Sala