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RINUS VEEKAY, L’OLANDESE VOLANTE D’OLTREOCEANO

All’anagrafe questo millennial proveniente dai Paesi Bassi fa Rinus Van Kalmthout, un cognome complicato che il ventenne di Hoofddorp professionalmente sostituisce con Veekay. Pilota che sta bruciando le tappe nella stagione d’esordio come rookie nell’Indycar 2020. Vice-campione della Indy Light con il Team Juncos Racing lo scorso anno, il promettente giovincello ha conquistato anche la Formula 3 Asiatica, aggiudicandosi 4 delle 9 gare in programma con la scuderia Dragon Hitech Gp.

Veloce, talentuoso, sfrontato, nel terz’ultimo appuntamento della travagliata stagione della serie a stelle e strisce disputatosi sul tracciato non ovale di Indianapolis, Rinus ha centrato la prima pole position della carriera, al volante della Dallara Chevrolet del Team Ed Carpenter Racing. Aggressivo, caparbio, ha conquistato sul circuito dell’Indiana il primo podio in carriera, dopo aver condotto il primo terzo di gara. Ed oggi, nel bis che potrebbe assegnare il titolo della Indycar (lotta a 2 tra Scott Dixon primo nel campionato ed il campione uscente Joseph Newgarden, vincitore ieri), Veekay andrà a caccia di un altro buon piazzamento, per chiudere al meglio una stagione che dovrebbe consentirgli di essere incoronato Rookie dell’anno.

Guardando le sue prodezze sui nastri asfaltati americani, e pensando alla giovane età, l’accostamento al connazionale Verstappen nasce spontaneo. Tenendo conto, altresì, che entrambi sono patrocinati, sponsorizzati e “spinti” in carriera dal marchio orange Jumbo, che tutti vediamo spiccare e colorare di giallo, nel WEC,  la vettura numero 29 del Racing Team Nederland. A capo della scuderia, e con mani sul volante da quando la squadra si è presentata sulle iconiche piste dell’Endurance via via con ottimi risultati, c’è anche il boss, magnate della grande distribuzione Jumbo e mecenate nel mondo del motore, Frits Van Eerd Vermogen.

Abilissimo uomo d’affari, da rivedere come driver, il tycoon  vanta sotto le proprie ali due tra i più cristallini talenti dell’automobilismo mondiale, dall’Olanda con furore, velocità e gran manico.

Si sa, oggi come oggi per garantirsi i sedili nelle più importanti categorie automobilistiche, servono talento e borse, della spesa….., piene di bigliettoni. Ma poi è necessario mantenere le promesse, e Rinus Veekay lo sta facendo, brillando coi suoi 20 anni nella serie americana che ha lanciato grandi piloti. La Indycar garantisce più equilibrio e maggiori possibilità di vincere, una formula sì plafonata per tutti con il monotelaio Dallara e la doppia motorizzazione Honda o Chevrolet, ma che consente, nella varietà di piste e suigli ovali in cui si compete, di farsi “vedere”, di lottare, di puntare in altro, e il driver orange lo sta facendo, ed assai bene.

L’Olanda, che in passato ha insegnato calcio a tutto il mondo, adesso ha sfornato 2 grandi assi del volante che ci fanno divertire, che sorpassano alla grande, che in barba al pedigree altrui ed alla propria carta d’identità, si stanno facendo largo ed affermando a tutta velocità.

Alessandro Sala