Sala Stampa F1

Mira, mira (guarda) che Olandesino! L’analisi del GP dei Paesi Bassi.

A Zandvoort finalmente si è tornati a vedere un Gp con la G maiuscola, dopo la farsa del Belgio dove mi sono astenuto dal commentare qualcosa di non commentabile, lasciando un vuoto, come le stesse Fia e F1 hanno lasciato per il comportamento tenuto; analizziamo una gara che purtroppo, oltre sporadici episodi, ci ha regalato poche emozioni e pochi colpi di scena, al netto di una lotta che è iniziata direttamente in Qualifica e, come sottolineato nei giorni prima del ritorno delle monoposto sul tracciato in riva al Mare del Nord, ha sancito lo strapotere incontrastato di Verstappen e Redbull.

Max ha fatto il bello ed il cattivo tempo a casa sua, un dominio come detto iniziato da una Qualifica solida, ottenere la pole con un problema al DRS, migliorandosi oltretutto, mette in chiaro quanto potenziale ha estratto dalla sua vettura e quanto del “manico” ha messo in quel giro.

Una gara perfetta senza alcuna eccezione, una domenica invece non perfetta ancora una volta da parte di Mercedes: aveva la possibilità di “giocare”  2 contro 1 ed invece si è trovata a combattere contro sé stessa nel finale. Una strategia discutibile, anzi per meglio dire lenta nel reagire alle situazioni in gara, purtroppo questa stagione stiamo commentando troppi errori da parte del muretto iridato; in corsa hanno rischiato di fare una bella frittata: il giro veloce di Bottas “fuori controllo” ed il rientro in “emergenza” di Hamilton denotano punti deficitari nel Team questa stagione. Non è bastato un Hamilton scatenato per mettere il freno alla Redbull di Max, Lewis ha spremuto oltre modo la sua W12 portandola veramente al limite.

Come detto la strategia ha fatto acqua, lasciare in pista Hamilton 3 giri in più del necessario non entrando nella finestra dell’undercut ha sballato di fatto tutto lo scenario della “finta” che avevano progettato, un bluff che a mio modo di vedere non avrebbe comunque funzionato, Redbull era di un altro livello in gara, ad ogni “attacco” rispondeva con un “attacco”.

Purtroppo, il circuito dei Paesi Bassi al netto della spettacolarità delle curve in successione e dei banking resta un tracciato molto Old Style non adatto a queste Formula 1, ma soprattutto non adatto al concetto di F1 che si è sviluppato negli ultimi anni; la speranza, anche se dubito fortemente, è quella di vedere uno scenario differente nel 2022, con i nuovi regolamenti. Forse con un layout in alcuni punti più spinto per creare zone di sorpasso e con una carreggiata più larga atta a favorire la possibilità di avere due auto affiancate, avremmo un tracciato davvero differente ed intrigante.

Se la lotta tra i primi due è stata giocata pressoché alla distanza, dietro lo scenario è cambiato di poco: una Ferrari che non è sembrata per niente in forma sulla pista si Zandvoort, idem McLaren che ha accusato un colpo netto e marcato, mancando di fatto la performance ideale, o quasi, in tutto l’arco del fine settimana. Una gara che ha visto solo i primi 3 chiudere a pieni giri, gli altri tutti doppiati, un quadro veramente desolante se consideriamo che la fase di doppiaggio è iniziata dal giro 25 (prima della metà gara).

Prestazione alquanto opaca e decisamente poco attenta quella di Perez, eletto come miglior pilota nella contesa domenicale: oggettivamente non capisco come, in Qualifica non entra in Q3, ad inizio gara spiattella la gomma Hard costringendosi ad un pitstop imprevisto e di conseguenza ad un cambio strategia nelle prime fasi del Gran Premio. Recupera posizioni poi evidentemente facilitato anche dalla lentezza degli avversari, ma da un pilota che guida una vettura di quel tipo un weekend cosi non è concepibile.

La battaglia tra i due pretendenti al titolo si sposta a Monza, teatro della seconda “uscita” della Sprint Race, del nuovo formato del fine settimana di gara, nel tempio della velocità dove sulla carta Mercedes ha una chance in più di poter contrastare Redbull; ma si  preannunciano una RB16B ed un Max Verstappen al massimo dei giri. Sul tracciato brianzolo ci aspettiamo una lotta intensa, ma soprattutto la speranza è quella di assistere ad una bella battaglia, anche se è da prevedere che quasi tutti lavoreranno esclusivamente sul il passo gara, concentrandosi marginalmente sul giro da Qualifica.

Fulvio Vigilante

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