Sala Stampa F1

LUIGINO, DOPO 6 ANNI DI NUOVO AL PALO, CON BRIVIDO, IN RUSSIA.

Non un sabato qualunque, in Formula 1 , ma alla fine sempre un sabato hamiltoniano. In riva al Mar Nero, pista dove Mercedes ha sempre vinto da quando c’è gara in Russia, Lewis ha rischiato seriamente di essere eliminato in Q2, causa bandiera rossa provocata da una rossa…..e da quelle parti il colore era per così dire, tradizionale.

Meno consono alle abitudini sarebbe stato veder partire il campione del mondo dalla piazzola numero 14, ma nei 135 secondi rimasti nella sezione centrale delle qualifiche il britannico è riuscito a levarsi dall’impaccio del traffico, a transitare sul traguardo giusto qualche istante prima che il semaforo diventasse…..rosso, a passare in Q3 con le morbide, quelle bordate di…rosso, senza però poter calzare le gomme medie, cosa riuscita al compagno Bottas e al redivivo Verstappen.

Alla fine Hamilton stampa un crono record, l’ennesimo, stampa gli avversari, lontani, mette in ghiaccio la pole numero 96 in carriera e domani cercherà di non dare la scia a chi, dalle retrovie, proverà a sfruttare la caratteristica del tracciato di Sochi, dove chi vede gli scarichi degli occupanti la prima fila in partenza spesso li sopravanza a fine retta.

Perez, a suon di pernacchie verso team che lo ha scaricato e compagno che non sfrutta gli aggiurnamenti montati solo sulla sua pantera….rosa, strappa la quarta piazza, davanti alla famiglia Renault, titolari e motorizzati, che si dividono linea 3 e 4. Occhio a Riccio e Carletto il madrileño per il Gp, sono affamati e veloci sti due.

Il francesino di Milano Gasly ritorna nella Top 10, nono davanti ad un Albon nuovamente strapazzato dal compagno di scuderia. Dietro e primo dei non “eletti”, Carletto da Montecarlo, che prima passeggia sui detriti della Ferrari di Vettel mancando di poco un ciocco fratricida, poi nel restart di Q2 sempre di pochissimo manca l’accesso alla fase finale di qualifica. Se Sebastiano oramai ha vinto a mani basse il Mondiale delle giravolte con crash delle ultime annate, i rossi in Russia naufragano nel nero Mar. Anno bisesto, d’accordo, ma….vabbè, bilancio pesantemente in rosso…

Menzione speciale per Giorgetto Russell, di nuovo passato coi grandi in Q1, e solite note stonate Haas, Alfa Romeo e Latifi sul fondo della griglia, come la cenere di carbone, o carbonio, di monoposto inguidabili ed inguardabili.

Alessandro Sala