Sala Stampa F1

L’Occhio di Fulvio: l’analisi del GP di Francia, 2a parte.

Ferrari e McLaren, la lotta per il 3° posto Costruttori è più aperta che mai.

Ferrari domenica è uscita con le ossa rottedal Gp di  Francia, pochi si aspettavano una prestazione cosi debole da parte del cavallino, una performance che ha mostrato ancora di più i punti critici di un concetto tecnico che non vede l’ora di andare in pensione. Le rosse ieri non riuscivano a far lavorare le gomme, evidenziando grosse difficoltà di gestione, un consumo elevato degli pneumatici, anzi sembrava quasi che la coperture non entrassero mai nella finestra di esercizio sperata.

Ci sono alcuni aspetti su cui voglio soffermarmi, l’aumento delle pressioni al posteriore probabilmente ha innescato 2 problematiche: la difficolta di far funzionare le gomme anteriore nella giusta finestra, avendo un posteriore non perfetto: alzare le pressioni ha comportato un aumento dello scivolamento, e di conseguenza ciò ha innescato un’anteriore instabile, complicato da far lavorare, aumentando il consumo delle gomme sull’asse anteriore.

A tal proposito, le parole di Sainz confermano quanto ipotizzato: dopo la gara Carlos ha dichiarato che questo comportamento e questa “sensazione” di consumo molto repentino ed imprevisto già si erano verificati in Bahrain, e questo fa capire che c’è qualcosa di anomalo che in determinate condizioni, a mio avviso di temperature, pressioni e tipologia degli pneumatici, innesca questo degrado elevato delle coperture.

Sottolineo che la pioggia lavando il circuito in mattinata, ha forse penalizzato il Cavallino, che sappiamo come, quando si trova in condizioni di pista green, fatichi a fa lavorare le gomme. Una gara che mette solo un punto nero su questo inizio di stagione, la lotta con McLaren, che invece è riuscita ad avere una gestione gomma perfetta domenica, riconquistando il 3° posto nella classifica costruttori, continua. Sarà una bella battaglia tra due “vecchie” e storiche rivali, che spero presto ritorneranno a darsi battaglia non solo per le posizioni di rincalzo, ma per vittorie e trofei.

McLaren in ottima forma al Paul Ricard, un passo gara ed una gestione della gomma incredibile hanno consentito ad entrambi i piloti di poter mostrare le proprie capacità e di portare la MCL35M in 5°e 6° posizione: bene rivedere un Daniel cattivo e combattivo, mentre Norris conferma di essere un purosangue da corsa, con una capacità di riuscire a gestire pneumatici e monoposto veramente al top. La McLaren non è perfetta, anzi, è nella condizione di dover capire esattamente quali sono i suoi punti di forza ma anche qualche debolezza, ma soprattutto di poter migliorare in qualifica, troppi alti e bassi non consentono di poter assicurage una 3° posizione tra i Costruttori stabile alla scuderia di Woking.

Come detto, sarà una tiratissima lotta tra Ferrari e McLaren perché entrambe hanno le carte per poter disputare un Mondiale 2021 appassionante, sarà la pista, la gestione di squadra e soprattutto chi saprà sviluppare ancora le vetture a spuntarla; abbiamo visto dei piccoli aggiornamenti sia per Maranello sull’ala anteriore che per i Papaya, con due nuovi profili sulla parte alta del musetto in corrispondenza dell’attacco delle sospensioni anteriori.

La pista del Redbull Ring sarà un interessante banco di prova per entrambi i Team e sono molto curioso di vedere come si comporteranno su un tracciato cosi corto come quello Austriaco.

Fulvio Vigilante

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