Sala Stampa F1

L’Occhio di Fulvio: l’analisi del GP di Francia, 1a parte.

Mercedes il problema non è tecnico ma di Budget Cap!

Il Gran Premio di Francia ha messo in luce alcuni aspetti molto interessanti, sia tecnici che a livello di organizzazione del pacchetto team – piloti.

Mercedes ieri ha perso la possibilità di vincere non fidandosi delle parole e delle sensazioni di Lewis nel primo stint con gomma media, gomma che aveva curato per reggere ancora qualche giro in più rispetto al pit di Verstappen; questo è stato un primo errore, subendo di fatto tutto l’undercut del 33 Redbull con un giro di uscita dai box molto forte.

Il secondo errore grave è quello di non aver ascoltato Bottas quando invocava una ulteriore sosta poichè le sue Hard ormai erano finite, non riusciva più a gestire l’anteriore, che come detto diverse volte Valtteri usa di più rispetto a Lewis; e se fino al momento in cui era alle spalle del suo compagno di squadra, stava riuscendo a reggerne il ritmo, anzi in alcuni momenti anche migliore, quando ha subito l’attacco di Verstappen con una gomma decisamente più fresca, nulla ha potuto, difesa o non difesa pneumatici migliori ti permettono di fare quello che vuoi.

Il terzo errore è stato quello di non utilizzate la strategia di rientrare ai box con Lewis alle spalle di Verstappen e sfruttare quindi una gomma Media sì usata, ma sicuramente in uno stato migliore delle Hard, ed attaccare Verstappen come poi ha fatto la Redbull, con Max, perché rimanere tutti quei giri alle spalle dell’Olandese sotto al secondo, non ha aiutato per nulla il degrado gomma: anzi ciò esalta ancora di più la gara di Hamilton di domenica al Paul Ricard.

Veniamo al nodo cruciale, le parole di Toto Wolff a fine gara hanno dato lo spunto per questo ragionamento: Mercedes non porterà nessun upgrade alla sua W12, nessun pacchetto aerodinamico rivisto e nessun aggiornamento, sarà tutta una questione di assetto e di mescole, pensando ad un lavoro di estrazione di qualche cavallo in più dalla PU. Il problema della W12 è tutto legato al Budget Cap, non potendo disporre di extra budget per lo sviluppo dell’auto per evitare di sforare il tetto massimo di spesa, in quanto tutte le risorse sono impostate sulla vettura del 2022. Il danno principale, quindi, della perdita di performance è l’impossibilità di investire su questa W12 a favore della W13 (2022): l’investimento per il prossimo ciclo tecnico è esponenziale forse più di quanto si possa capire esternamente.

Sarà una stagione tiratissima per Mercedes, e dovrebbero fidarsi maggiormente delle indicazioni dei propri piloti. La W12 nonostante tutto ha mostrato un ottimo passo gara ed un degrado gomma minore rispetto anche a Redbull. Abbiamo davanti due gare su un circuito dove Mercedes l’anno scorso ha vinto, aspetto interessante e da non sottovalutare; si ritorna su un tracciato dove si è corso nel 2020, sarà quindi un ottimo parametro per confrontare le prestazioni e darà la possibilità di comprendere se determinati assetti possono funzionare anche con la monoposto 2021.

Concludo dicendo che proprio questo aspetto (di ritornare su piste dove già si è corso nel 2020)  potrà dare una mano al Team di Brackley, che potrà sfruttare dei dati comparativi per comprendere al meglio punti dove possono estrarre del potenziale in più dalle frecce nere.

Fulvio Vigilante

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