Sala Stampa F1

L’Isola che c’è, eccome!

Cosa ha significato dal punto di vista logistico ed organizzativo, quanto accaduto con il maledetto virus?

Questa prima metà del 2020 è stata sicuramente inconsueta. Il problema principale è stato l’incertezza in cui tutti gli attori coinvolti nel Campionato si sono ritrovati a causa di questa pandemia. Non sapere se e quando avremmo potuto ripartire naturalmente non ci ha permesso di fare programmi a lungo termine e abbiamo dovuto riorganizzarci per essere in grado di reagire in modo tanto efficace quanto rapido ad un programma di gare che tuttora è ancora in divenire.

Sappiamo del tuo impegno di volontariato, cosa hai visto in queste settimane e che ci puoi raccontare a riguardo?

Ho iniziato il mio percorso di volontariato quando ero ancora molto giovane, parliamo di 30 anni fa. A dire il vero inizialmente non era qualcosa che mi attirasse particolarmente, mi hanno coinvolto degli amici che già lo facevano. In questi anni ovviamente ho visto molte situazioni particolari e potrei raccontare molti aneddoti ma è chiaro che il COVID-19 ci ha messo di fronte a qualcosa che nessuno di noi volontari probabilmente avrebbe mai pensato di dover affrontare. In questo periodo rispondere ad una chiamata di un potenziale paziente con COVID-19 prevede tutta una serie di precauzioni (tuta sigillata, maschere, igienizzazione post intervento dell’ambulanza, etc.) che prima non erano necessarie ed è chiaro che questo accentua i livelli di stress degli operatori. Senza considerare che il numero di richieste di soccorso negli ultimi mesi è stato molto maggiore del consueto quindi anche i volontari hanno dovuto sostenere dei ritmi di lavoro elevati.

Con lo stravolgimento del calendario, ancora non definito per il resto del 2020, cosa hanno chiesto a Pirelli Fia, Liberty e scuderie?

Naturalmente in questi mesi c’è stato un continuo dialogo tra noi, FIA, F1 e i team per cercare di far ripartire il Campionato al più presto ma anche nel modo più sicuro possibile per tutti gli addetti ai lavori. I due appena citati sono stati gli obiettivi principali del circus. Per far questo gli organizzatori hanno dovuto lavorare in primis con i governi dei Paesi che quest’anno avevano una gara in calendario. Definita una prima bozza di calendario si è poi pensato a come renderla attuabile rendendo il più agevole possibile il lavoro di tutti, Pirelli compresa. Non ci sono state richieste particolari se non quella di adattarsi al meglio a quello che sarà per il Campionato un anno sicuramente diverso dai precedenti e, speriamo, da quelli che verranno.

Nuovi regolamenti e modifiche in corso, cosa cambia per voi e che impatto avranno anche sui test degli pneumatici durante l’anno?

L’impatto più importante lato nostro è quello collegato ai pneumatici da 18 pollici che avrebbero dovuto scendere in pista con le monoposto di F1 a partire dalla prossima stagione e il cui debutto in gara è invece stato rimandato al 2022 in seguito al COVID-19 e allo sconvolgimento che ha causato al Campionato e ai team. Ora ci concentriamo quindi sui pneumatici da 13 pollici e nel corso di questa stagione Pirelli avrà la possibilità di testare gomme prototipo nelle FP2 dei venerdì dei weekend di gara. I test saranno preziosi in caso si rendesse necessario modificare I pneuma

tici attuali, immutati rispetto al 2019, alla luce delle stime sull’incremento prestazionale atteso nel 2021 che valuteremo grazie alle simulazioni dei Team.

Ipotesi di mescolare le mescole….o giù di lì, cosa c’è di vero e servirebbe davvero?

L’idea, che è tuttora un’opzione applicabile, avrebbe come obiettivo quello di rendere meno prevedibili le gare che si svolgono sullo stesso circuito, parliamo ad esempio di Austria e UK che ospiteranno ciascuna due gare consecutive sul medesimo tracciato. Poter offrire mescole diverse per le due gare potrebbe inserire un’incognita in più e rendere meno prevedibile il risultato della seconda gara dopo lo svolgimento della prima. Ma, ripeto, se ne sta ancora parlando.

Il viaggio delle gomme e le verifiche gara per gara saranno un grattacapo in questa atipica stagione?

Sicuramente sarà una stagione atipica perché, partendo a luglio, avrà un calendario molto serrato con diversi gran premi back-to-back o addirittura triplette consecutive. Proprio per affrontare un calendario di questo tipo, molto fitto e ancora in evoluzione, sta valutando la possibilità di fornire ad ogni pilota un numero fisso di set per ciascuna delle tre mescole selezionate per l’evento così da semplificare la programmazione della produzione.