Sala Stampa F1

Lente d’ingrandimento sulla Formula 1 – Il Volante

Negli ultimi dieci anni il volante è diventato un vero e proprio concentrato di tecnologia, rivelando la complessità delle attuali monoposto impegnate nella massima categoria. Soprattutto dall’avvento dell’ibrido, la gestione dei parametri (Power Unit, Brake by Wire…) ha reso necessaria l’aggiunta di numerosi altri dispositivi, trasformando il comando dello sterzo in un sistema complesso e contenuto su una superficie ridottissima.

In un singolo giro possono essere anche trenta gli interventi del pilota sul volante, a parte le letture dei dati. Migliaia di azioni che determinano, ognuna, le sorti della gara, sapendo esattamente cosa toccare, quanto, con sensibilità e visibilità attenuate da guanti e casco, gli scuotimenti espressi in “G” di accelerazioni, frenate, curve e… i duelli!

Ma cosa c’è su un volante? Proviamo ad esplorarne uno: quello della Mercedes, nella versione 2020, di Valtteri Bottas (a sx) e Lewis Hamilton (a dx).

Malgrado la stessa monoposto, già nella parte frontale sono evidenti le differenze, decretate per scelte ben precise dei due piloti: diversa colorazione di manettini e pulsanti, diverse le funzioni e i posizionamenti.

Nella parte posteriore (Hamilton a sinistra) la differenza è ancora più marcata. Hamilton preferisce un comando per la frizione a leva bilanciere (vedi dett. 1), mentre Bottas utilizza un sistema a doppia leva azionato a molle (dett. 2).

Dett. 1 (A: verso del movimento della leva)

Dett. 2 (B verso del movimento delle leve)

La scelta di Hamilton è molto diversa; utilizza il sistema a bilanciere soprattutto in partenza, prediligendo un posizionamento della mano sinistra diverso, tale da migliorare il feeling dell’altra mano per il rilascio della frizione.

Il meccanismo di azionamento nel sistema utilizzato da Hamilton è racchiuso nel grosso bulbo (dett. 3) posto in corrispondenza della mano sinistra: un rivestimento in gomma dell’attuatore per azionamento/rilascio della frizione.

Dett. 03

Selettori pulsanti e manettini: cosa sono?

Alcuni pulsanti hanno un funzionamento ON/OFF, alternativamente, quando ripremuti. Altri, invece, premuti più volte, permettono l’attivazione di funzioni aggiuntive per modificare e cambiare i parametri della monoposto. Generalmente queste operazioni multiple vengono eseguite a macchina spenta e servono soprattutto per settare i parametri di funzionamento dei comandi primari di seguito descritti.

Volante Lewis Hamilton, immagine frontale.

  • DRS: azionamento/disattivazione ala mobile.
  • +1 / +10: incrementa rispettivamente dell’ 1% e del 10% a ogni pressione, diversi parametri. Ciò permette di eseguire regolazioni in modo più rapido.
  • N: Neutral. Si usa in condizioni di fine gara, partenza (inizio procedura), box.
  • OT: Overtake. Richiesta di erogazione della massima potenza disponibile (parte ibrida) da sfruttare in fase di sorpasso o difesa.
  • X: per cancellare o escludere errori provenienti dai sensori.
  • BB-: Brake Balance- . Permette di ridurre in modo preciso il bilanciamento della frenata, in base al preset utilizzato.
  • BB+: Brake Balance +. Permette di aumentare, come sopra.
  • TALK: comunicazione con il box. Si attiva/disattiva premendo il pulsante.
  • MARK: permette di marcare sulla telemetria momenti ritenuti significativi, da poter poi ritrovare rapidamente ed esaminare in seguito.
  • PL: PIT LIMITER, inserisce il limitatore in PIT LANE (velocità massima 60-80 km/h in base al circuito).
  • PC: PIT CONFIRM, serve a dare confermare al team per la fase di preparazione del pitstop. È in sostanza una procedura per confermare tutte le operazioni concordate da eseguire al pitstop.

Ogni pulsante, usato in combinazione con altri, permette funzioni multiple. Ad esempio, per innestare la retromarcia, bisogna tenere premuto a lungo il pulsante N con la frizione azionata.

Volante Valtteri Bottas, immagine frontale.

I selettori

Selettori centrali, volante Lewis Hamilton.                                        Selettori centrali, volante Valtteri Bottas.

I tre selettori in basso al centro del volante permettono varie regolazioni.

  • STRAT: prima dell’introduzione della mappatura unica 2020, permetteva la regolazione delle mappature motore, in base alle esigenze di gara e ad altri parametri. Da metà 2020 è possibile cambiare mappatura solo in condizioni di Safety Car, giro di lancio per la qualifica e il giro di schieramento prima della partenza.
  • CENTRALE: permette di selezionare diversi parametri, modificabili con i pulsanti +1 e +10. Ad esempio, regolare il volume in cuffia (VOL); la luminosità dello schermo (DISP); selezionare i due preset per condizioni di pista da gomme intermedie e da WET (posizioni 14-15 del selettore).
  • HPP: configura l’erogazione di energia (quanta-per quanto tempo) della parte ibrida, secondo le esigenze.

I selettori ENTRY MID E HISPD: Governano diversi settaggi del differenziale:

  • ENTRY: in entrata di curva.
  • MID: in centro curva.
  • HISPD: nelle curve a percorrenza elevata.

I manettini BMIG e BBAL: posti ai due lati, permettono la gestione della % di Brake by Wire dell’anteriore rispetto al posteriore, % che può variare anche di 0,1% in base alle preferenze del pilota e alle necessità.

BMIG: Brake Migration. Modifica la ripartizione dinamica del bilanciamento dei freni, che agisce in funzione della pressione sul pedale.

BBAL: Brake Balance. Modifica la ripartizione della frenata, tra asse anteriore e posteriore, espressa in %.

BB+ : Brake Bias +. Indica il verso per incrementare il valore del BMIG.

Retro

I due pulsanti posti nella parte alta del retro, sono programmabili in base al circuito; possono avere diverse funzioni accessorie: azionare la pompa per dissetare il pilota, azionare il DRS, etc.

Dettaglio interessante: dalla fine 2018 inizio 2019, Mercedes ha spostato verso il centro gli attuatori per la cambiata, infatti (vedi dett. 4) ora sono posti nella parte centrale della leva. In precedenza, erano posizionati verso il bordo della scocca del volante.

Dett. 04

Volante Lewis Hamilton, retro.

Volante Lewis Hamilton, retro.

Nella parte bassa del retro, un accesso protetto con coperchio di gomma, permette il collegamento al computer come qualsiasi altra periferica, per la configurazione, l’installazione di aggiornamenti e/o modifiche nell’interfaccia del display.

Volante Valtteri Bottas, retro.

Volante Valtteri Bottas, retro.

Il meccanismo di azionamento delle leve della frizione e l’accesso come descritto prima, per il collegamento al computer,  è racchiuso nella parte bassa del retro, nascosto da un coperchio in carbonio.

Nota sul DAS

In un recente video postato dalla Mercedes, si nota un piccolo dettaglio intorno al piantone del volante. Sembrerebbe che il sistema utilizzato nel 2020 per cambiare l’angolo di camber delle ruote anteriori, non sposti solo il piantone ma anche una sorta di “flangia”, ad esso collegato, posta subito dopo la ghiera (come mostrato nello schema seguente).

Durante la stagione 2020, la Mercedes ha eseguito diverse prove senza il DAS, e il sistema “ghiera/flangia”, non era presente. Ciò porta a supporre che sia il complesso “ghiera/flangia” ad azionare direttamente il DAS e non l’avanzamento o arretramento del piantone dello sterzo sul quale questo scorre azionato dal pilota.

Lo schema proposto è di libera interpretazione, essendo punti nascosti all’interno del cockpit.

Curiosità

La Mercedes fornisce ad entrambi i piloti ad inizio stagione tre tipologie di volanti:

  • quello utilizzato nell’ultima gara della precedente stagione, rinnovato nei componenti soggetti a usura, l’impugnatura, etc.
  • un secondo è sviluppato dal team in accordo con i piloti. Migliorata l’ergonomia, i sistemi, etc.
  • il terzo è un volante sperimentale, modificabile rapidamente nella posizione dei manettini, pulsanti e selettori. Generalmente è quello che i piloti portano con loro per ripassare le procedure e per apportare modifiche a loro piacimento la posizione dei vari componenti.

Anche dopo aver scelto la configurazione ottimale, durante la stagione ogni pilota avrà comunque la possibilità di modificare il volante, e/o aggiungere particolari.

Costruzione:

La struttura è un monoscocca in carbonio, formata da due gusci. (si rimanda all’articolo “La Materia dei sogni – Il Carbonio e i Compositi nei Telai di F1 e non solo”.) per approfondimento sul carbonio.

Il display e il DASH sono univoci per tutti i team, vengono forniti dalla Fia.

  • Display ogni team può personalizzare la disposizione, il tipo, la quantità, la posizione e colorazione delle informazioni da mostrare, può essere personalizzato a seconda di ogni pilota.

Il Dash è composto dai led che indicano il numero di giri del motore, e dai led Fia per le bandiere; ovvero bandiere gialle, rosse o blu.

Led Talk: quando attivo indica che la comunicazione con i box è in corso.

Lewis Hamilton, vista laterale.

Valtteri Bottas, vista laterale.

© Fulvio Vigilante