Sala Stampa F1

L’analisi delle Qualifiche di Montmelo e la presentazione del Gran Premio di Spagna a poche ore dal semaforo verde.

Pole n°100 per Sir Lewis Hamilton, 1.16.741. Nel lontano 2007 conquista la sua prima pole in Canada. 10 giugno 2017, eguaglia il numero di Pole Positions di Ayrton Senna, il suo idolo sempre sul tracciato di Montreal. Ieri, 8 maggio 2021, arriva alla tripla cifra, scrivendo l’ennesima pagina di storia ed aggiornando record book e statistiche.

Una qualifica quella sulla pista catalana, fatta come si dice di manico, di talento, quel talento cristallino puro che ha mostrato fin dai tempi dei Kart. Il suo sangue è forgiato per correre. Un sabato tritatissimo. Lo spettacolo offerto in pista da King Lewis e compagnia fa riflettere tanto sul voler snaturare le qualifiche con le Sprint Races.

Verstappen secondo, ha provato, cercato, tentato, ma si è fermato a 35 millesimi. Una curiosità da sottolineare quella che nell’ultimo tentativo di Q3 ha visto Max uscire con le gomme anteriori precedentemente prive delle termo-coperte, e durante il giro di lancio non ha curato tanto quegli pneumatici , andando a superare altre vetture, quando un patto non scritto ma di tacito accordo tra i piloti, costringerebbe a rispettare le posizioni che si prendono uscendo dai box.

Detto ciò nessuno si è migliorato nel secondo tentativo, segno che tutti erano arrivati al limite, sia con le gomme, ma soprattutto con la pista che non offriva più un surplus di prestazione. Bottas chiude terzo poco distante dai due, 112 millesimi. Bene, nulla da dire, Hamilton e Verstappen sono stati migliori.

Bene le Ferrari con Leclerc 4º e Sainz 6º, era il massimo che potessero fare entrambi, possibile che oggi in gara facciano bella figura. La scelta di utilizzare un cofano motore di dimensioni più grandi al posteriore è stato deciso in ottica Gran Premio, perdendo un po’ di efficienza aerodinamica, a beneficio di un miglior smaltimento del calore.

Ocon con la Alpine conferma che lo sviluppo della monoposto sta funzionando, Fernando paga invece dazio in Q3 con circa 7 decimi dal suo compagno di squadra; se non fosse stato per l’errore ad inizio del suo ultimo run, probabilmente non avrebbe patito un distacco così elevato.

Perez in qualifica non è riesce a concretizzare il potenziale della propria monoposto, 8° con un testacoda prima dell’ingresso nell’ultima chicane. Vedremo Redbull che strategia utilizzerà con lui, se verrà sacrificato per testare la Hard per Max per tentare di finire la gara con un unico stint, oppure se gli verrà data la possibilità di giocarsi le sue chance per tornare nell’alta classifica e lottare per il podio.

McLaren un po’ anomala in questa qualifica, la 7º e 9º posizione rispettivamente di Ricciardo e Norris non mostrano il vero potenziale della MCL35M, forse l’analisi del nuovo pacchetto fondo e dell’ala anteriore ha tolto un po’ di cura nel cercare un buon setup per la Qualifica, ma potranno riscattarsi in gara se sfrutteranno le strategie a proprio favore.

Male AstonMartin fuori dalla Q3 che non sembrava in grado di poter stare tranquilla nemmeno in Q2: vetture alquanto instabili, se non nei primi run di venerdì mattina. Vedremo se in gara e nei prossimi appuntamenti riusciranno a cambiare rotta il Team di Lawrence Stroll.

AlphaTauri pare aver perso un po’ il ritmo di inizio stagione, laddove almeno Gasly riusciva a portare la monoposto di Faenza in Q3. Ma

Le AlfaRomeo di Raikkonen e Giovinazzi tra poche ore in gara potranno fare meglio con un assetto più scarico nel cercare di recuperare posizioni, l’illusione di poter fare qualcosa di meglio della qualifica potrebbe tramutarsi in realtà, il primo settore viene ben interpretato dal Biscione che poi però si perde nel resto del tracciato spagnolo.

Williams e Haas purtroppo rimangono ancora li come fanalini di cosa. Si vede il progresso di Mick soprattutto nei confronti del compagno di squadra, mentre il buon Russell riesce ormai stabilmente a portare la monoposto motorizzata Mercedes almeno in Q2.

Una contesa che oggi si prospetta tiratissima, è sarà una lunga battaglia per tutti, vedremo uno spettacolo assicurato.

In ottica strategie lo scenario è diviso, potremmo assistere ad una gara a 2 pit, ma non escludo che qualche team possa giocarsi la carta di partire con la Hard per poi arrivare a nel finale per montare una soft per chiudere l’ultimo stint quindi 1 pit.

©Fulvio Vigilante

Deja un comentario