Sala Stampa F1

LA FORMULA RISSA NON CI PIACE.

Si sta oltrepassando il limite. Cose che neanche Forum o Un Giorno in Pretura. Reclami, ricorsi, investigazioni. penalità, punti della licenza, cambi di regole in corsa….e di corse, poco. E solenni marce indietro, figuracce assortite.

E poi la radio usata come strumento di rivendicazione, eco di improperi e parolacce, vendette verbali e verbali da sventolare in faccia a questo o a quello. Lagne e lamentele per ogni dove….mamma, Tizio mi ha rubato la merenda; mamma, Caio mi è venuto addosso; mamma, Sempronio mi ha buttato fuori…… Anche basta!

E poi ecco i fantasmi di una persecuzione indebita, della caccia all’untore; del sempiterno quesito: il potere logora chi ce l’ha o chi non ce l’ha?

Rivendicazioni razziali sfociate in interminabili campagne sociali e social che inondano cronache e monopolizzano parte del pre-gara. Formula verde, risparmio, regole stringenti e….un sacco di bischerate, di norme risibili, di regole assurde che affossano lo spirito agonistico di uno sport oramai ridotto a poche battaglie in pista e a tante carte bollate in posta.

Oltre a nostri asfaltati in location improponibili che chiamare circuiti resta uno scempio. Dove muri di polistirolo, salsicciotti in cemento, coni, e soprattutto cordoli fuorimisura e auto-lesionistici stanno ammazzando lo spirito della Formula 1; disegnano assurdi escamotage per ovviare altrettante, sciagurate norme e decisioni che stanno affossando l’interesse per una disciplina che viaggia a suon di pluriennali dominazioni monomarca, di soliloqui iridati al volante. 

E poi ci si stupisce se l’audience per la F1 crolla, imprigionata anche dalle tv a pagamento che, d’accordo, tanto investono, ma negli anni hanno ridotto drasticamente il pubblico davanti agli schermi; anche perchè, va detto, i prezzi per assistere in pista ad una gara sono oramai esorbitanti.

No, la Formula rissa non ci piace, no nos gusta, troppo artificale e artificiosa, che poi più di qualcuno comincia pensare che a causa di tutto ciò, si stia artatamente quanto insipientemente tentando di porre rimedio a tal iridata noia con decisioni più che discutibili atte, nelle intenzioni,  a ravvivare il sacro fuoco e furore agonisatico.

Grave errore, in entrambi i casi, ma grave errore non aver capito che quanto sinora fatto negli ultimi anni ha sterilizzato la F1, ha tolto interesse ed imprevedibilità, ha tarpato le ali al libero sviluppo, ha schiacciato le geniali idee di tanti, ha ridotto i piloti a meri passeggeri di un mezzo semovente, di monoposto guidate a distanza, e guarda un pò il tutto corrisponde all’esplosione nelo stesso frangente temporale delle e-series, di una realtà virtuale che ha annichilito il nostro, amatissimo sport.

Basterebbe poco per tornare indietro, tanto il bilancio costi/ricavi pende sempre più a favore dei primi, le pazze spese continuano, il tema ecologico è abbastanza risibile e poco attuato; se poi il circus è patrocinato da una società araba “premiata” come la più inquinante a livello mondiale, allora…. 

Suvvia, un pò di coerenza.

Alessandro Sala