Sala Stampa F1

LA CREDIBILITÀ DI ASTON MARTIN.

Il ritorno di Aston Martin nel grande Circus della F1 sarà uno dei temi più interessanti della stagione 2021, dopo i successi degli ultimi anni ottenuti nelle corse automobilistiche e delle numerose vittorie di classe alla 24 Ore di Le Mans, il brand inglese si appresta ad affrontare una nuova ed emozionante avventura in Formula 1 che prenderà il via il 28 marzo in Bahrain.

Il tutto grazie alla volontà di Lawrence Stroll, magnate canadese diventato miliardario con le “griffe” di moda Tommy Hilfiger e Michael Kroos, che ne ha di fatto sancito il ritorno nella categoria regina del Motorsport, dopo le fugaci apparizioni nel 1959 e 1960. Lawrence Stroll, Presidente Esecutivo e principale azionista di Aston Martin Lagonda, e il vero artefice di questo ritorno, ha recentemente dichiarato: “La Formula 1 è una piattaforma estremamente potente che giocherà un ruolo chiave nella strategia complessiva di Aston Martin mentre cercheremo di portare avanti l’azienda”, conscio che questo importante passo sarà forse decisivo per il futuro della casa di Gayton.

Futuro a cui sarà legato anche il nome di Sebastian Vettel; giunto ad un crocevia importante della sua ormai più che decennale carriera in F1, il tedesco rappresenta l’uomo su cui Aston Martin punta per il rilancio dell’intero brand, ponendolo anche al centro di un progetto al di fuori delle corse, come testimonial delle supercar di serie.

Per Seb una nuova avventura quindi, per ritrovare motivazione e fiducia in se stesso, dopo le ultime deludenti stagioni in Ferrari e soprattutto vedremo finalmente chi tra il Dott. Jekyll e Mr. Hyde, prenderà il sopravvento: già, le due facce dello stesso pilota, quello altalenante visto in rosso o quello devastante e spietato degli anni in RedBull.

Otmar Szafnauer, attuale Team Principal del Team, ha parlato dell’importante contributo che sta già dando Sebastian Vettel agli ingegneri Aston Martin sin dalle primissime apparizioni nella factory, evidenziando come il tedesco si stia focalizzando principalmente sui comandi dello sterzo e stia facendo il massimo per rendere più ergonomico il cockpit, aspetto che dovrebbe semplificare, e non poco, la vita ai piloti e come già abbia dato le prime indicazioni dopo numerose prove al simulatore.

Insomma rivedremo finalmente il Sebastian Vettel dei tempi migliori o quello visto in Ferrari e che sembra ormai avviato, inesorabilmente, sul viale del tramonto ?!!! Sarà questo uno dei punti di domanda dell’intera stagione.

Tutto in attesa di capire quale sarà l’effettiva dimensione in cui si collocherà il Team Aston Martin, anche in virtù della rivoluzione regolamentare del 2022, quando ci si dovrà rendere, totalmente o quasi, indipendenti, non potendo più attingere alla casa madre Mercedes, per quanto riguarda soluzioni tecniche della stagione precedente.

La stagione 2022 rappresenterà la vera sfida per Aston Martin: rimanere un “semplice” cliente Mercedes oppure compiere un salto decisivo e porsi come un Team in grado di vincere, non solo gare, ma di lottare anche per diventare il riferimento della nuova era.

I segnali al momento sono incoraggianti, entro il prossimo autunno verrà difatti inaugurata la nuova Factory e la scuderia britannica sembra molto attivo sul mercato (improbabile l’arrivo di Newey, come si sussurrava tempo fa) per portare in casa tecnici di valore in grado di poter far fare al Team quel salto di qualità decisivo.

Se nella stagione che sta per iniziare, tutto o quasi sarà concesso alla casa di Gayton, nonostante lo scomodo paragone con la più che competitiva Racing Point del 2020, in grado di vincere anche un Gp, dal 2022 la Aston Martin sarà “condannata” a mostrare la propria forza e a giustificare l’ingente investimento di Stroll e soci; altrimenti Aston e Vettel rischierebbero di cadere nell’anonimato, dopo appunto i tanti proclami, le tante attese e gli ingenti investimenti, con il rischio concreto di essere una realtà simile a tante viste in F1…..Honda, Toyota, Jaguar, BMW tra queste..

Davide Cacciotto