Sala Stampa F1

JUJU NODA, NEL SEGNO DEL PADRE…ANZI NO.

Juju Noda bambina prodigio dell’automobilismo propedeutico alle categorie d’elitè, 14 anni Giapponese figlia dell’ex alfiere e meteora Larrousse in F1 Hideki Noda.

La ragazzina salita alla ribalta in questa Stagione 2020, dopo il sorprendente esordio in monoposto, nella F4 Danese, esordio con vittoria e 3 podi complessivi nelle prime 8 gare.

Juju è cresciuta così a pane e motori: a 3 anni è già sul suo primo kart, e non tarda a mostrare un talento naturale cristallino, sostenuto e alimentato dagli insegnamenti del padre.

Un vero prodigio che presto inizia a mettersi in mostra in pista.

Dai 5 ai 10 anni Juju vince decine e decine di gare di kart a livello regionale, correndo quasi sempre contro ragazzi più grandi e con più esperienza di lei.

Ed è così che il suo nome inizia a circolare tra addetti ai lavori e media specializzati a partire dal 2015, quando a 9 anni Juju già sale su una Formula 4, per una sessione di test.

Il che non le ha impedito di trovare già qualche sponsor pronto a scommettere e investire su di lei.

Non l’unico che ha deciso di puntare sull’innegabile appeal del personaggio: ecco per esempio Juju protagonista dello spot realizzato in Giappone per il lancio del videogame Gran Turismo Sport.

«Vorrei arrivare in F1, so che ci sono già state altre ragazze, nessuna però ha mai vinto, io sogno di essere la prima».

Per sapere se avrà ragione lei, o gli scettici che la liquidano come ultimo fenomeno mediatico di un mondo che da anni insegue il personaggio femminile da portare ai massimi livelli, non resta che ripassare tra qualche anno.

Intanto segnatevi questo nome….ne sentiremo ancora parlare.

Davide Cacciotto