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IL 2019 DELLA FORMULA 1: SIPARIO

IL 2019 DELLA FORMULA 1: SIPARIO

Per la gioia degli appasionati e non solo, parte la stagione 2019 con i test prestagionali a Barcellona, dove paiono uno sbiadito ricordo il gelo e la neve dell’anno scorso. D’accordo, siamo in inverno, la mattina fa freddino assai, ma poi il sole che dovrebbe brillare per tutta la prima quaterna giornaliera di prove sul tracciato del Montmelo rende la giornata gradevole, dal tiepido sapore primaverile.

Ed allora tutti in pista a saggiare le nuove vetture, i nuovi mostri leggermente riformati aerodinamicamente dopo la rivoluzione 2018. Ne abbiamo viste di tutti i colori durante le presentazioni multimediali della scorsa settimana, freddine ed insipide, ma al primo semaforo verde Redbull ed Alfa Romeo tornano a vestire i colori più classici. E la nuova monoposto del biscione che fa ben sperare, e che mette al volante il bambino ed il campione, il giovane italiano Antonio Giovinazzi ed il quarantenne Raikkonen, viene svelata in una gelida mattinata, ore 8.20, condizioni consone al finnico che poi, uscito dai box, si insabbia indecorosamente causanto la prima bandiera rossa.

In precedenza, ore 8.00, via i veli alla rinnovata Haas, di nero ridipinta grazie alla nuova sponsorizzazione bibitara; gli americani, al pare di Mercedes, sono i soli ad aver riconfermato i drivers, Grosjean e Magnussen.

E se Ferrari, come motorista e partner, è stata protagonista dei vernissage pre-pista, dalle 9.00 sugli scudi è finita la rossa numero 5 di Vettel, opaca, sì, ma solo come vernice; un rosso-aranciato che ci piace, una vettura che fila e che non fonde, per il momento, con il tedesco chiamato a dimenticare l’annus horribilis 2018 subito a spingere forte ed ad inanellare giri a raffica. A metà pomeriggio Seb supera le 140 tornate , solo Verstappen ha girato la boa del centello (101). Raikkinen e Sainz, all’esordio in McLaren, sono oltre i 90, con due macchine che paiono in salute, soprattutto la McLaren visto le passate traversie.

In mattinata lungo la pista ho incrociato Zak Brown, due chiacchere veloci, a Woking il barómetro pare segnare bel temp…e sorrisi, senza però farsi strane illusioni. Non c’è Alonso, ma le gradinate dell’impianto ibérico registrano diverse presenze nonostante il lunedì carnevalesco. Fernando si vedrà da queste parti la prossima settimana, ma non si metterà al volante della nuova papaya meccanica. Ed in chiusura di giornata Sainz stacca un secondo tempo che allarga un pò di più i sorrisi in casa McLaren

Carlos Sainz Jr (ESP) Mclaren F1 Team MC34

Chi manca davvero, nonostante striscioni e tifosi in quantità del rientrante Kubica, è la Williams, rinnovata in colori e sponsorizzazioni ma alle prese con grandi problema, nonostante le recenti rassicurazioni di Claire. Prima è stato annunciato un ritardo sul programa che avrebbe fatto saltare al team di Grove solo la giornata odierna. Poche ore fa la doccia fredda, tutto rimandato a mercoledì, ma con grosse nubi all’orizzonte per la storica scuderia che vive il peggior momento della sua storia gloriosa.

Dalle prime sensazioni che ho raccolto osservando le vetture a bordo pista, Ferrari e Mercedes sono molto stabili, il curva la Redbull non delude, la Renault ha un grande rake e l’ala anteriore quasi poggia costantemente sull’asfalto. McLaren da svezzare e nonostante un piccolo stop in uscita box, il fatto di girare con continuità è positivivo per gli inglesi.