Sala Stampa F1

GP del Brasile. Una rimonta Mondiale.

La squalifica che ha costretto Lewis Hamilton a partire dal fondo dello schieramento nella Sprint Race sembrava mettere Max Verstappen in una posizione più tranquilla nel Gran Premio del Brasile che è andato in archivo, ma il 7 volte Campione inglese non si è dato per vinto e si è preso una vittoria di forza con una fantastica rimonta cominciata il sabato e terminata domenica con la sua vittoria. Quanto accaduto ad Interlagos ci dimostra come il talento olandese sia in piena forma Mondiale, recitando per bene il proprio ruolo da candidato al titolo, il britannico ha dimostrato cosa sappia fare un 7 volte iridati. La posta in gioco a 4 gare dalla fine era altissima, la pressione esercitata sui due contendenti al titolo altrettanto, alimentata anche dai fatti accaduti prima della Gara Sprint del Sabato.

L’olandese nello Short Event che ha deciso la pole position della domenica ha tanto da recriminare, la sua partenza infatti non è stata assolutamente delle migliori, ma ha recuperato nella partenza vera e propria della domenica scattando subito bene davanti al finnico Valtteri Bottas. Quest’ultimo ha cercato di resistere all’esterno ma il pilota della RedBull non ha mollato la presa, la sua manovra di sorpasso è stata al limite ma corretta, il finlandese per l’ennesima volta non è stato in grado di chiudere la porta all’arrembante leader in Campionato, il suo giro da incubo prosegue quando Sergio Perez uscendo con più slancio dalla S di Senna ed ha avuto la meglio sul compagno di Lewis nel rettifilo più corto del tracciato paulista, grande staccata al limite all’interno, 1-2 RedBull.

Alla fine del primo giro Verstappen aveva un vantaggio di 1,3 secondi su Bottas, con Hamilton intento a recuperare posizioni dopo la sua partenza in decima posizione. Ha guadagnato terreno in Curva 1, poi ha rischiato con Pierre Gasly all’esterno nelle Curve 6-7 per prendere il settimo posto, prima di sigillare il sesto con un sorpasso all’esterno di Sebastian Vettel prima della Curva 1 al secondo giro. Mentre il trio davanti proseguiva senza intoppi, ha superato la coppia Ferrari nello stesso punto ma in giri successivi, con Bottas cui è stato ordinato di lasciarlo passare nello stesso punto all’inizio del quinto giro. Una delle fasi più importanti è stata la chiamata dal box Mercedes che ha ordinato a Valtteri di alzare il piede e lasciar passare Hamilton all’inizio del quinto giro.

Lewis a questo punto ha davanti a sé solo le due RedBull, ma la gara viene interrotta con la Safety Car, il cui ingresso è stato necessario per rimuovere i detriti lasciati in pista dalla collisione tra Yuki Tsunoda e Lance Stroll. I piloti hanno attraversato più volte la Pit Lane per permettere ai commissari di rimuovere i pezzi dall’asfalto, la gara riprende al giro 10 con Verstappen saldamente al comando e con Perez che agisce da perfetto scudiero tenendo a bada Hamilton, Max guadagna circa 1,5 secondi sul pilota messicano ma l’inglese sta cercando in tutti i modi di attaccarlo. Perez chiede al suo box di rallentare il compagno di marca per avere DRS su Hamilton, ma per fare questo si rischia di non effettuare con successo un undercut sul pilota della Mercedes, quindi Perez deve resistere come può.

I primi quattro posti sono saldamente in mano ai quattro piloti dei due Top Team, primi “degli altri” le due Rosse di Leclerc e Sainz. Al giro 18 Hamilton con un sorpasso da manuale sopravanza il pilota messicano all’esterno della Curva 1 tirando una staccata al limite. Perez non si perde d’animo, non perde il contatto con il suo diretto rivale e alla Curva 4 si riprende la seconda posizione sfruttando il DRS e sorpassando all’esterno il pilota britannico, da questa lotta ne trae vantaggio Verstappen che si ritrova con un distacco di circa 4 secondi sulla coppia dei due inseguitori. Il messicano però nulla può contro un arrembante Hamilton e nei giri successivi con una manovra simile alla precedente sorpassa il numero 11 della RedBull, i due sfidanti al Mondiale sono primo e secondo: separati dai commissari di gara dopo i fatti avvenuti nel parco chiuso del venerdì sera tornano a darsi battaglia senza esclusioni di colpi.

Dopo aver inseguito l’olandese per 7 giri, Hamilton si apre in radio con il proprio box e riferisce che la sua vettura sta cominciando a scivolare sempre di più, Verstappen dà un feedback simile al suo entourage; la gara vera e propria comincia adesso. La squadra tedesca richiama al box la vettura dell’inglese alla tornata numero 26, pneumatici hard nuovi per lui, che in seguito si rivela un’ottima scelta visto che le temperature della pista si sono innalzate rispetto a venerdì e sabato, raggiungendo i 52 gradi mentre l’aria toccava i 25: sabato erano stati rispettivamente 37 e 16 gradi. La RedBull reagisce immediatamente alla chiamata della Mercedes per scongiurare il più possibile un undercut di Hamilton, rientra in pista trovandosi nel traffico della pit lane con Daniel Ricciardo davanti. Max riesce comunque a rimettersi in pista davanti al Campione del Mondo in carica ma il suo vantaggio si assottiglia ad 1,5 secondi.

A questo punto entra in gioco la Virtual Safety Car,  per consentire il recupero dei detriti in pista a seguito di un contatto ravvicinato tra Mick Schumacher e Kimi Raikkonen: l’ala anteriore del pilota tedesco finisce sotto le ruote anteriori, ma il pilota della Haas prosegue seminando pezzi pericolosi lungo tutto il tracciato. La Virtual Safety Car ha avuto un impatto fondamentale per i due contendenti al titolo, in quanto Bottas ha potuto effettuare un PitStop per montare anche lui pneumatici hard, seguito poi da Perez qualche giro dopo. Il finnico con questa girandola di soste riesce a sopravanzare Perez, il divario tra i due contendenti non è stato mai superiore a 1,5 secondi e non è mai sceso sotto i 0,9 secondi in questa prima fase di gara.

Durante il giro 40 Verstappen si apre in radio e chiede di fermarsi prima del rivale inglese per fare la sua seconda sosta, ancora pneumatici hard per lui; quì il team Campione del Mondo ha avuto un’importante decisione da prendere: ascoltare il suo pilota che vuole una mescola diversa rispetto al rivale oppure montare gli stessi pneumatici del pilota RedBull. Aspettano infatti 3 giri per valutare il da farsi, al giro 43 infatti richiamano il loro pilota per montare pneumatici duri, i due piloti ora sono sullo stesso piano ed Hamilton ha 28 giri a disposizione per recuperare sul rivale e sorpassarlo. Lewis comincia ad imporre un ritmo serrato alla gara centrando una serie di giri veloci che vanno dall’ 1’12’200 all’ 1’12’900.

Quanto sarebbe diventata difficile la gara di Max Verstappen lo si è capito nel corso del giro 48, il suo vantaggio, ridotto a 0,6 secondi era diventato troppo esiguo, Hamilton infatti sfruttando DRS e power unit nuova percorre la S di Senna più veloce, si affianca e sorpassa l’olandese sul secondo rettilineo tirando una staccata al limite, i due però sfiorano il contatto ed escono entrambi nelle vie di fuga a bordo pista. L’episodio viene annotato ma non segue alcuna investigazione ai danni di Max, viene lasciata la libertà di correre ad entrambi senza incorrere in penalizzazioni nei confronti del pilota della RedBull.

11 tornate più tardi Hamilton prova di nuovo il sorpasso che questa volta riesce, Verstappen nulla può, si accoda ed al termine del giro non ha già più DRS per tentare un contro-sorpasso. Toto Wolff richiama Bottas per cercare di sopravanzare l’olandese ma nonostante i tentativi questa manovra non riesce. Al pilota della RedBull, vista la superiorità dell’inglese in questo frangente di GP, infatti, non rimane che giocare in difesa per contenere i danni, Perez sostituisce i suoi pneumatici per strappare il giro più veloce della corsa che era in mano a Hamilton, visto che aveva più di 30 secondi di vantaggio su Charles Leclerc e Carlos Sainz, sottraendogli così un punto che può valere molto in ottica Campionato.

Hamilton vince con 10 secondi di vantaggio su Verstappen con Bottas che chiude il podio, la Mercedes così rafforza la sua leadership nel Campionato Costruttori ma non può ritenersi tranquilla poichè i loro rivali sono vicini in classifica. Questa vittoria è un valore aggiunto per l’inglese, evita il primo match point per Verstappen questo fine settimana nel Gran Premio del Qatar a Lusail con una vittoria inattesa alla vigilia, visto che i pronostici sul tracciato brasiliano dicevano RedBull, in una pista che le è stata amica negli anni scorsi. Un Gran Premio cominciato male causa squalifica per irregolarità tecniche all’ala posteriore, ma che grazie alla nuova unità endotermica e ad una determinazione da vero campione gli ha permesso di rifarsi alla grande in due giorni.

Verstappen mantiene la leadership tra i Piloti con 332,5 punti seguito da Hamilton a 318,5. Terzo si conferma Bottas con 203. Con un quinto e sesto posto la Ferrari rafforza la propria terza posizione tra i Costruttori nei confronti della McLaren, 30,5 sono infatti le lunghezze di vantaggio sulla scuderia di Woking.

Le parole dei protagonisti al termine della gara.

Lewis Hamilton: “Ora credo di aver provato cosa vivesse e provasse un brasiliano con tutto il sostegno del pubblico alle spalle. Gliene sono davvero grato. Era da Silverstone che non avevo così tanto tifo dalla mia parte. Oggi è stato davvero difficile. Devo dire grazie al team, la squadra ha fatto un lavoro fantastico. Valtteri è stato bravissimo oggi, portando il maggior numero di punti possibili alla squadra. Io ho spinto più che potevo, ma partire dall’ultimo posto della griglia, con altre cinque posizioni di penalità, ha complicato le cose, credo che sia stato il weekend più duro della mia vita. Ma mio padre mi ha ricordato il 2004, quando in F3 in Bahrain ero partito ultimo. Avevo chiuso al decimo posto e poi al primo. Questa gara la dedico a lui. Il duello in Campionato? Alla vigilia del weekend non avrei mai pensato che avremmo potuto recuperare così tanti punti come abbiamo fatto oggi. Questo dimostra che non bisogna mai mollare. Dobbiamo continuare a spingere e a lottare. Non bisogna mai smettere di combattere. Questa vittoria mi sembra come la prima. Non vincevo da tanto tempo. Il lungo in Curva-4 con Max? In quel momento non sono rimasto sorpreso della non penalità per Verstappen, ma non mi ricordo neanche esattamente se mi sia sembrato troppo aggressivo. Alla fine non è cambiato niente. L’ho superato. Questo è ciò che conta. Lui era molto veloce oggi e sicuramente non è stato semplice seguirlo per così tanto tempo standogli sempre alle costole. Ma sono stato persistente. Ad un certo punto ero sicuro che l’avrei superato. Ogni curva cercavo di prendere il punto di corda e mi ripetevo di non mollare. Alla fine si è presentata l’opportunità e ce l’abbiamo fatta. Messaggio per il mio avversario? Non importa affatto ciò che questa vittoria possa significare per loro. È un messaggio per tutte le persone che stanno guardando da ogni angolo del mondo. Tutto è possibile se ci credi, se ci metti la testa, se non molli mai, anche se la lotta è difficile. Questo è quello che voglio la gente ricordi”.

Max Verstappen: “Difesa su Hamilton? Eravamo in lotta per la posizione. Non penso che i commissari avrebbero dovuto prendere alcun provvedimento, è stata una bella battaglia. Non solo una volta, ma più volte mi sono dovuto difendere e ho cercato di fare tutto il possibile. Credo tuttavia che il risultato sia il massimo che potessimo ottenere. Sorpreso dalla loro prestazione? Sì, speravo che noi ne avessimo un po’ di più, ma già ad inizio weekend abbiamo capito che sarebbe stata dura. Le abbiamo provate tutte, è stata una bella battaglia credo, ma alla fine ci è mancato un po’ di passo. Abbiamo dato tutto, è stato molto divertente; abbiamo un buon vantaggio di punti, abbiamo limitato i danni in un fine settimana nel quale è stato un po’ difficile per noi. Ma sono fiducioso che nelle gare a venire ci riprenderemo. Le cose potrebbero essere molto diverse nelgli ultimi 3 Gran Premi della stagione, vedremo come andrà”.

Ora la carovana cambia continente sino al Golfo Persico, grazie anche ad una “macchina” logistica imponente: appuntamento per il 19, 20, 21 Novembre a Lusail, la sfida prosegue in un finale combattutissimo ed incerto di uno dei Mondiali di Formula 1 più belli degli ultimi trent’anni.

Alessandro Rossi

    Pics via Hasan Bratic+Xpb-NextGen

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