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FIAWEC 6H di Monza, spettacolo ad alta velocità. La nostra analisi.

La terza tappa del Mondiale Endurance si è disputata nel tempio della velocità, il nostro, Monza, una 6H spettacolare ricca di colpi di scena, imprevisti, ma soprattutto farcita di duelli e battaglie in pista.

E’ Toyota a farla da padrona nela Classe regina, un fine settimana super solido per il Team giapponese che ha dominato ogni singola sessione, dalle prove libere alla Qualifica. Un ritmo costruito soprattutto con una velocità media sul giro molto costante e forte.

Alpine vista in questo appuntamento è sembrata meno performante del previsto, una vettura risultata non così veloce rispetto alle attese; gli effetti di un BoP stabilizzato ed invariato per l’appuntamento italiano rispetto a quello di Portimao, hanno garantito a Toyota una miglior gestione del pacchetto complessivo, soprattutto in chiave di bilanciamento del prototipo.

Glickenhaus: i ragazzi americani hanno disputato un weekend straordinario, con un’ottima performance dal venerdi a domenica che ha consentito loro di rimanere entro i 7 decimi di distacco dalle Toyota in Qualifica. In questa tappa brianzola l’impegno per il team statunitense è stato doppio, infatti portavano al debutto entrambe le vetture, la 708, new entry, e la 709 battezzata in terra lusitana.

Gara tirata fin da subito, con Alpine vicina alle Toyota nel tentativo di pressarle sin dai primi giri, idem Glickenhaus che a differenza dell’appuntamento di Portimao, non ha accusato i problemi di usura eccessiva degli pneumatici, anzi. Una 6 Ore che tranne per qualche contatto non ha avuto alcuna interruzione sino al fuori pista della Proton Racing n°88 insabbiatasi all’uscita della variante delle Roggia e causando la prima FCY. Ma l’episodio che ha aperto la finestra dei primi pitstop è stata la SafetyCar provocata dalla foratura dell’anteriore sinistra sulla Aston Martin n°33 del TF Sport, incidente che ha portato alla dispersione di una miriade di detriti lungo il rettilineo dal Serraglio fino alla variante Ascari. Nella Classe LMP2 a spuntarla è stata il Team United Autosport con la 22, una gara di forza per la squadra di Zak Brown, 0con la n°31 del Team WRT Pole Sitter della classe che ha chiuso in 2° posizione, mentre 3° chiude il Racing Team Nederland.

Proprio il Team United Autosport oltre alla vittoria nella Classe di appartenenza, conquista il 3° gradino del podio nella classifica assoluta, causa i problemi alla Toyota n°8 ed alla Glickenhaus 708.

Battaglie senza esclusioni di colpi in Classe LMGTEPro, tra Ferrari e Porsche, con le quattro vetture ufficiali. Il duello ravvicinato ha mostrato la bontà e  l’equilibrio che stiamo vivendo in questa Classe, certo mancano team che in passato hanno caratterizzato la scena, come Corvette e BMW e Ford. Ma le performance similari di Ferrari e Porsche ci hanno fatto vedere una lotta stupenda, senza esclusione di colpi. Vinta dalla Porsche con la n°92 sulla AF Corse   n°51 di Pier Guidi e Calado; 3° l’altra Porsche n°91.

In Classe LMGTEAm invece abbiamo assistito ad una rimonta furiosa della 83 del Team AF Corse: partivano ultimi, per via del mancato tentativo durante le Qualifiche, rimonta che li ha portati con un’ottima strategia a conquistare la vittoria nella Classe di appartenenza.

Prestazione non al top per il Team Cetilar Racing nell’appuntamento di casa: ancora leader in Campionato per la Classe GTEAm hanno chiuso la terza gara del WEC in 29º posizione assoluta, purtroppo un errore in uscita della seconda di Lesmo e l’impatto contro le barriere ha costretto il Team a dover portare la vettura all’interno del box per le riparazioni. Come detto restano al comando della categoria e la lotta alla 24Ore di Le Mans sarà durissima.

I colpi di scena come detto in apertura non sono mancanti; purtroppo i primi problemi si sono manifestati sulla Glickenhaus 708 causa una candela mal funzionante, ciò ha portato a girare con 7 cilindri, innescando un effetto a cascata che ha portato alcuni detriti metallici all’interno della scatola del cambio, compromettendone il funzionamento e di conseguenza costringendo al ritiro la vettura della scuderia americana.  Non esente da problemi anche l’altra Glickenhaus, la 709, che ha accusato un eccessivo consumo dei dischi dei freni sull’asse anteriore, costringendo il team a dover effettuarne la sostituzione proprio quando si trovavano in testa alla contesa. Prima di ciò Glickenhaus aveva condotto una gara impressionante, un ritmo serrato tale da impensierire da vicino, pochi secondi, la Hypercar Alpine, di fatto la necessità di dover intervenire all’interno del box è costata loro probabilmente la vittoria.

Non esente da problemi e da ritiri anche Toyota, con entrambe le vetture nipponiche afflitte da parecchie noie: problema grave sulla #8 all’impianto elettrico, che dopo vari in and out ha costretto al ritiro la vettura giapponese quando si trovano in seconda posizione alle spalle della gemella. Problema che in parte erano riusciti anche a risolvere, salvo poi ripresentarsi nuovamente poche tornate più tardi. Analogo guasto anche sulla #7, costretta a fermarsi in pista per fare un reset completo tramite l’aiuto dei box, reset andato a buon fine portando il Team a conquistare la 3° vittoria in Campionato. Scatta comunque un campanello d’allarme per Toyota in vista della 24H di Le Mans, ad un mese esatto dell’evento cardine del Mondiale, e che lascia i dominatori delle ultime edizioni non del tutto tranquilli. Quasi un  deja-vù del 2016, quando a privarli della vittoria fu un medesimo guasto elettrico.

Sicuramente risolveranno il problema cosi come Glickenhaus, ma sarà comunque una criticità per una gara cosi stressante come la 24 Ore. Veniamo al dunque: manca poco alla mitica disfida sui 13 km e più della Sarthe, ancora una volta non nel classico appuntamento di giugno ma sotto il solleone agostano; vedremo in pista nella Classe LMGTEPro anche la Corvette con la #63 e la #64, tanta è l’attesa per la regina delle corse Endurance, sarà interessante capire se il pronostico scontato sarà rispettato per la Classe Hypercar, nella LMP2 così come nelle categorie GT la battaglia sarà feroce ed assisteremo sicuramente a duelli accesissimi.

Notizie degli ultimi giorni: Ferrari ha aggiunto altre informazioni in relazione alla propria partecipazione al WEC dal 2023: il prototipo di Maranello sarà sulla scia di Toyota e Peugeot, un modello ibrido 4WD con due vetture, che come sappiamo già saranno affidate alla gestione della squadra AF Corse. Restando in tema Hypercar, Glickenhaus ha aperto alla possibilità di vendere le sue vetture a scuderie delle categorie GT Pro/AM, il che permetterebbe l’ngresso di nuovi “volti” nella classe regina dell’Endurance, ciò consentirebbe di avere una base solida per poter affacciarsi nel Mondiale di durata, come già detto nell’articolo sulla convergenza tra i 2 regolamenti ciò potrebbe favorire tantissimo il confronto con i top team.

Fulvio Vigilante

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