Sala Stampa F1

Endurance Replay. L’analisi della 6 Ore di Spa.

La prima tappa della stagione Endurance del Wec è andata in archivo, una 6 Ore di Spa interessante che ha evidenziato il gran potenziale spettacolare legato ai nuovi regolamenti per le HyperCar. Non sono mancati i colpi di scena partendo proprio di protagonisti, come Toyota che ha perso l’occasione di poter fare doppietta, in seguito ad un problema al sistema frenante sulla n°7 di Kobayashi quando mancava circa 1h e 40 alla fine della prova.

Alpine nelle fasi centrali della contesa ha mantenuto un ritmo micidiale insidiando da vicino, grazie anche all’alternanza dei Pitstop, le 2 Toyota.

La gemella Nipponica biancorossa ha mostrato un passo leggermente inferiore alla n°7, alcuni problemi durante la fase di sosta ai box ne hanno condizionato la prima parte di gara.

Come detto, la classe HyperCar ha offerto una bella battaglia diradando dubbi e perplessità di chi era scettico verso i nuovi regolamenti.

A farla da padrona nella classe LMP2 è stata la United Autosport, dominando la scena per tutta la settimana tra Test, prove e le 6 ore di contesa. Tra l’altro in alcune fasi di gara la 22 del Team di Zak Brown ha potuto insidiare la Toyota n°8, poi vincitrice.

A completare il podio le due Jota n°38 e n°28; un’ottima prestazione per le vetture alla cui guida abbiamo visto, Da Costa e Vandoorne.

Da segnalare la presenza in Belgio anche di un pilota non proprio alle prime armi, J.P. Montoya con il team DragonSpeed n°21, classificatosi 10° tra battaglie in pista, scontri ed una penalità di 10 secondi da scontare come Stop and Go: non una gara pulitissima, insomma, la sua.

Il Richard Mille Racing Team, squadra tutta al femminile, ha alternato al volante Tatiana Calderon. Sofia Floersch e Beitske Visser, con la n.1 alla fine classificata in 11° posizione. Una solida prestazione considerando i mastini che ci sono nella classe LMP2 su un tracciato ostico come quello delle Ardenne.

Passiamo alle Classi GT

Nella categoria Pro la vittoria è andata al team Porsche con la n°92 che ha dominato la scena nell’appuntamento di Spa. Positivi per il Team AF Corse il secondo e terzo posto ottenuti rispettivamente con la n°51 ela nº 52; alle loro spalle si classificano la Corvette, rientrante nel WEC, e l’altra Porsche ufficiale n°91.

Da segnalare che entrambe le Porsche hanno patito problemi tecnici, ambedue vittime di una foratura, ma la n°91 è stata coinvolta nel tamponamento della Toyota n°7 in fase di doppiaggio.

La battaglia che abitualmente garantisce la classe GTE Am ha visto uscire vincitrice la n°83 del Team AF Corse con un Ferrari 488 GTE EV, in seconda posizione si è piazzata la n°33 del Team TF Sport con l’Aston Martin Vantage AMR; festeggia col terzo posto il debutto in questa classe il Team Cetilar Racing con la n°47, squadra tutta italiana che al primo appuntamento ha centrato il podio. Un ottimo inizio per Cetilar che, dopo aver disputato le passate stagioni nella classe LMP3 dove non ha raccolto i risultati sperati, nell’appuntamento belga ha segnato un ottimo avvio di stagione.

L’altro team tutto al femminile che gareggia nella classe LMGTE Am è Iron Lynx con Frey, Legge, Gostner  a guidare con la n°85, classificatasi poi 8°.

Una 6 Ore di Spa interessante, bella e avvincente; prossimo appuntamento sul tracciato di Portimao con la 8 Ore, dove troveremo finalmente ai nastri di partenza anche Glickenhaus, che porterà però una sola vettura in Algarve invece delle due previste. Al momento solo al 007 n°709 ha ricevuto l’omologazione aerodinamica per poter partecipare al Campionato WEC, mentre la n°708 sarà portata in pista ad Aragon per un test di 30 ore durante il mese di giugno.

Fulvio Vigilante

Deja un comentario