Sala Stampa F1

DI FUMO ED ALTRE TOSSICITÀ

DI FUMO ED ALTRE TOSSICITÀ

Ferrari, “Mission” Impossible…via il discusso marcio da livree e denominazioni. Se nel 2018 i box del Cavallino si riempivano di fumo per le polemiche “esalazioni” del retroteno in rosso che occuparono le cronache dei primi mesi della F1, adesso tocca al fumoso partner commeriale della nazionale rossa.

Laddove ambientalismo, naturistici dettami e sani principi di vita “green” regolano lo scorrere quotidiano delle nostre esistenze, mal si inserisce, e digerisce, l’apparizione di marchi tossici, sponsorizzazioni difficili da mandar giù. Su vetture che dai tubi di scaricano certo non emettono cotanta riccanza nonostante il lustro ibrido che ha ridotto emissioni nocive e rumori molesti, a noi comunque cari.

E guarda caso la polemica ha coinvolto, seppure in parte e meno fragorosamente, l’altra storica scuderia, la McLaren, che in passato aveva esibito come Ferrari l’effige del tabaccaio statunitense Philip Morris, a fronte di tanti bei dollaroni in cassa. Si dice, pecunia non olet, ma in questo caso mi sa proprio di sì…

Certo al sottoscritto spiace maggiormente che a Woking abbiano accolto British American Tobacco e Huski Chocolate a scapito dell’amata Chandon, viste le assidue frequentazioni dell’hopsitality McLaren…

I 2 team più vincenti della Formula 1, nei test di Barcellona hanno sciorinato guardaroba  e livree coi marchi in bellavista dei nocivi benefattori, anche se a scartamento ridotto visto il loro indubbio impegno nel trovare una valida alternativa all’intossicamento.

Ma dall’Australia, scenario tra una settimana del primo appuntamento iridato dove a fumare torneranno a farlo pneumatici e freni, e dall’italica penisola patria delle rosse a 4 ruote v’è stata una fragorosa levata di scudi contro cotali patrocini considerati molesti e contro le normative vigenti.

Alla fine a Maranello si è deciso, almeno per la prima tappa oceanica, di cancellare da vetture, tute e divise il conflittivo stemma, tornando al guardaroba 2018.

Dopo aver introdotto una vernice opaca che ha alleggerito il peso della SF90H, cofani e tessuti sono stati anch’essi riveduti e corretti, almeno per ora. E c’è chi a Montmelo, ficcando il naso nel retrotreno della rossa, ha subodorato aromi differenti, assicura che a Maranello pare abbiano individuato una pozione magica per i serbatoi che possa spingere vieppiù la Ferrari a lottare contro Mercedes ed a centrare l’agognato titolo mondiale.

In terra catalana il Cavallino ha dimostrato di essere in forma, veloce, tosto, ancora una volta i favori del pronostico puntano sul rosso, per ora. Speriamo che, ancora una volta, non sia tutto fumo ma ci sia molto arrosto!

 

Alessandro Sala