Sala Stampa F1

Bolle, bulli e belle balle! La Formula 1 e l’acqua andata di traverso.

Tanto tuonò, che piovve.  E tanto, fin troppo. Martoriata in questa pazza estate da nubifragi, piogge violentissime e danni altrettanto pesanti, la zona delle Ardenne, il Belgio, l’Europa Centrale sono state il palscoscenico, il teatro, le testimoni del tracollo della gestione sportiva e non solo della massima categoria del motorsport.

Una Water…loo quella di Spa domenica scorsa, e mai esempio fu più calzante visto che la storica località a 20 km da Bruxelles fu teatro di battaglie e clamorose debacles, del tracollo di Naopoleone; e non è un caso che sovente per definire una disfatta, una bruttissima immagine di resa, di smacco epocale, di figure barbine si dice: è stata una Waterloo….

E che poi la parte predominante della parola Waterloo faccia riferimento all’elemento liquido per eccellenza, oltre che essere sinonimo di…..gabinetto, cesso, indi di schifezza…beh, tutto ciò è alquanto….pertinente ed inquietante.

Si è detto tanto, si è dissertato assai, si è commentato pure troppo. F1 e Fia hanno ora una bella gatta da pelare, senza stivali però, e devono finalmente cercare di sistemare le cose, basta tappare un cratere con delle toppe stiracchiate.

Vi lasciamo gustare la chiacchierata fatta con due personaggi che hanno visssuto direttamente, in pista, nei box, in fabbrica, in gestione sportiva l’epoca d’oro, gli anni ruggenti della Formula 1, ruggenti anche per il canto altisonante dei propulsori che spingevano le monoposto di chi allora, correva, battagliava, si dannava l’anima sotto diluvi e piste bagnate inenarrabili. Joan Villadelprat ed Enrique Scalabroni.

Comunque la pensiate, buona visione.

Alessandro Sala

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