Sala Stampa F1

Astenersi cialtroni. Messico e l’effetto altitudine, sospensioni sospette, tecnica e mucho màs, a lezione dal Prof. Enrique Scalabroni!

A 5 gare dalla bandiera a scacchi di una delle stagioni più incerte e polemiche degli ultimi anni, la Formula 1 risvetta a Città del Messico dopo un anno d’assenza causa pandemia. Il Circuito Hermanos Rodriguez non ci sollucchera più di tanto, anzi, ma le particolari caratteristiche altimetriche del tracciato centroamericano nelle ultime visite del Circus hanno reso meno noiose le ultime dispute ivi disputatesi.

E mai come stavolta la pista che ospita il primo di 3 GP consecutivi in questo rush finale iridato potrebbe dire cose importanti del duello ruota a ruota tra il leader del Mondiale Verstappen e l’inseguitore 7 volte campione Hamilton. Pochi intrusi dai, siamo facilmente presaghi, si attendono la davanti la prossima domenica nell’accesa battaglia che in questo 2021 potrebbe portare alla fine del regno della Stella tripuntuta e vedere la corona della Formula 1 passare alla testa calda ma talentuosa dell’olandese volante. Laddove, dopo il titorno della Formula 1 dagli inizi degli anni ’90, i due si sono spartiti 4 delle 5 vittorie in palio.

McLaren e Ferrari spingeranno sicuro, sovente sono lì negli scarichi Redbull e Mercedes nel fine settimana, corrono e qualcuno, casa Woking, ha già avuto il piacere di salire sul gradino più alto del podio. Ma di cosa rara trattasi, la liturgia domenicale incensa i 2 pischelli in lotta per il titolo, bastano poche tornate perchè salutino la compagnia dopo il semaforo verde per involarsi ed incrociare ruote e traiettorie.

Rispetto al primo match point Mondiale, beh, la stagione in corso ce lo regalerà probabilmente avvicinandosi al Natale, dato che il 2021 della F1 chiuderà i battenti sotto l’albero nel trittico di gare in riva al Golfo Persico. Il veleno, spesso, sta nella coda, e la kermesse della massima categoria del motore rispetto al recente passato, emetterà verdetti, stapperà lo spumante iridato mi sa in concomitanta con le scorribande di Babbo Natale.

Del peculiare GP, dei carichi aerodinamici richiesti, delle polemiche nei garages, delle prospettive future della Formula 1 con i nuovi bolidi e regolamenti alle porte, non potete perdervi la lectio magistralis dell’ingegnere argentino.

Alessandro Sala

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