Sala Stampa F1

ABBATTENDO IL MURO DI GOMMA

ABBATTENDO IL MURO DI GOMMA

Tutto a posto, tutto bene dopo il vertice con le della F1 fra le verdi colline della Stiria, e perchè ad ogni stormir di foglie c’è qualcuno, qualche team, che vi tira per la giacchetta, di qua e di la, mettendovi al centro del mirino?

“Questo è un pò il ruolo di essere monofornitore, accade sempre quando si discute di regolamenti, i team sono in competizione e quindi cercano di massimizzare i propri interessi portando a casa quello che possono. Noi abbiamo avuto altri incontri fino a questo momento della stagione sia con Fia che con Liberty, non ti dico quotidiani ma frequenti, perchè si sta lavorando molto sul 2021, sui cerchioni 18 pollici, sulle prossime target letters, quindi c’è un lavoro, un confronto continuo. Probabilmente ce ne saranno alti in futuro di questi randevouz, che sono comunque per capire quali sono i desideri dei piloti, delle scuderie, eccetera.”

E a proposito di ciò, perchè invece di forzare un pò le cose, di arrivare anche prima di metà stagione ed iniziare a lagnarsi, questo non mi sta bene, questo non funziona, meglio se torniamo indietro, questi parametri favoriscono Tizio invece di Caio, attendendo Pirelli come consuetudine, i feedback di drivers e squadre, non sarebbe meglio istituzionalizzare un calendario di incontri fissi che vertano sull’attualità degli pneumatici ma anche sugli sviluppi futuri?

“Ti dico che di riunioni ne fengono fatte molte, in particolare era stato istituito il Tyres Working Group, cui partecipano assieme a noi tutti gli esperti di gomme dei team, la Fia e Liberty. Il problema qual’è: in questa occasione parla molto Pirelli, illustriamo quello che stiamo facendo, quali saranno i passi che verrano affrontati nel breve termine; purtroppo da parte delle squadre c’è molta chiusura, perchè si trattano tematiche vicine nell’ordine temporale. Per questo si sbottonano poco per non dare vantaggio a qualcun altro, per cui ci siamo resi conto che questi TWG dobbiamo modificarli un poco, magari per trattare di tematiche a medio-lungo termine, o di cose che influenzano meno la performance immediata. Invece questi confronti tra le parti come in Austria, hanno coinvolto piloti, team principals e figure “senior” di Federazione e gestori della F1; hanno partecipato Todt, Brawn, Carey, figure importanti a livello decisionale. L’iter decisionale è quello che conosciamo, si passa per la F1 Commision, al Consiglio Mondiale che sono istituzionali, e questi restano; gli altri sono confronti maggiormente operativi, dove ognuno esprime la propria posizione, ci si scambiano opinioni e proposte, e a mio avviso sono molto utili e vanno organizzati sicuramente. Poi, oggi c’è un processo chiaro e definito di come gli pneumatici vengono sviluppati, testati, omologati e fatti provare alle squadre; se ci fossero proposte diverse le valuteremo, devono essere ovviamente attuabili, operativamente strade percorribili.”

Mi metto nei panni della gente, degli spettatori che vedono come que, durante la stagione, ogni due per tre salta fuori l'”affaire” gomme; e poi, squadre e piloti che feedback danno a Pirelli se poi nessuno è contento, alcuni hanno da ridire, quando nel rapporto tra fornitore e team dovrebbe essere tutto definito prima che inizino i giochi.

Io credo che la critica sia utile quando è costruttiva, qualsiasi critica mirata a darci degli elementi per migliorare il prodotto è apprezzata; quella fine a se stessa ovviamente non ci aiuta. Dire che il prodotto non va bene senza dirci il perchè non rispecchi le attese o cosa si vorrebbe, diventa poi difficile da interpretare. Questo è il punto del contendere. Quello che c’è oggi invece, parlo se non va bene come viene sviluppato ed omologato il prodotto gomma, se ne può parlare. Ma a questo processo ci siamo arrivati negli anni, coinvolgendo scuderie, piloti, Federazione, i proprietari della F1; noi riteniamo che debbano essere tutti a bordo in questo processo decisionale, abbiamo sempre dimostrato grande apertura nel trattare il divenire dei grandi cambiamenti. Oggi le regole dicono che il prodotto viene “congelato”, che durante la stagione non deve essere modificato, in fondo i test di fine anno ad Abu Dhabi li abbiamo voluti noi in quanto, quando era stato modificato il regolamento ed i team dovevano scegliere 10 dei 13 set assegnatigli, in quell’ocasione emerse la problematica di come facessero a sceglierli senza averli provati. Quindi alla fine si è organizzata la 2 giorni di prove di Yas Marina a fine anno per mettere a disposizione delle squadre tutta il gamma degli pneumatici che si sarebbero utilizzati la stagione successiva, oltre a lasciare loro tutti i set del campionato appena concluso per confrontarli e capire quali siano le differenze tra essi. Ciò serviva inizialmente a loro per capire come scegliere le gomme, ma in realtà si da di più, ovvero alle scuderie si forniscono gli elementi per definire e forse finalizzare lo sviluppo delle vetture che scenderanno in pista nella nuova stagione. La costruzione del pneumatico deve essere omologata l’1 settembre di ogni anno, solo nel 2018 è stata fatta l`1 ottobre; comunque il prodotto viene omologato in anticipo ed ai team vengono forniti tutti i dati ad essa relativi. Per cui se il procedimento non va bene, se i tempi di attuazione devono essere rivisti o addirittura cambiati, parliamone e vediamo cosa si riesce a fare perchè sia tutto chiaro e non nascano polemiche.”

2020, arrivano i cerchioni 18 pollici; ci sono indicazioni e novità in vista per le mescole, cambierà qualcosa rispetto al 2019?

“Noi stiamo finalizzando lo sviluppo del prodotto 18 pollici con l’obiettivo  di avere mescole che allarghino il working range, stiamo anche sviluppando una nuova costruzione della gomma visto che avevamo approntato un concetto nuovo lo scorso anno e lo vogliamo terminare a breve perchè sia pronto per il prossimo campionato. È un concetto applicabile anche al progetto 18 pollici, ci aiuterà a capire un pò per il suo sviluppo. Per il 2021 cominceremo i test a settembre con Renault, li continueremo ad inizio novembre con McLaren, e li termineremo ad AbuDhabi con Mercedes. Poi, tornando al 2020, è stato stabilito un nuovo programma di test di 25 giornate dove verranno coinvolte tutte le squadre a seconda della loro disponibilità, seguendo le modalità del processo che abbiamo seguito sino ad oggi. Chiaramente il 18 pollici è una sfida completamente nuova, da abbinare all’eliminazione delle termocoperte che sarà una doppia sfida; ci stiamo preparando a fondo per questo biennio molto impegnativo che allo sviluppo degli pneumatici 2020 e 2021, prevederà altresì il 18 pollici 2020 per la F2. Diciamo che non ci annoiamo di certo.”

Per chiudere la nostra chiacchierata, Jean Todt ha ventilato il possibile ripristino dei rifornimenti durante i Gp dal 2021, quindi oltre ai cambiamenti ad essi legati delle monoposto, ci saranno ovviamente anche riflessi anche per ciò che concerne la progettazione delle gomme del futuro.

“Ci serviranno tutte le informazioni ed i dati relativi, giacchè le vetture di fatto saranno più leggere mediamente, e quindi dovranno essere adottate mescole più mordide, dobbiamo capire cosa accadrà così come scoprire il nuovo regolamento tecnico, a livello di carico aerodinamico, le caratteristiche delle macchine 2021. Un pacchetto nuovo, diverso in tanti dettagli oltre alle gomme, stiamo lavorando con tutti su questo tema: abbiamo avuto un’esperienza assimilabile a quella che sarà, nel 2016, quando sviluppammo le gomme larghe per il 2017 in seguito al grosso cambio regolamentare. Ci lavorammo insieme alle scuderie con dei grossi loop di sviluppo, fornendo continui aggiornamenti sul percoso di sviluppo degli pneumatici, loro di contro ci davano aggiornamenti sulle simulazioni e sulle prestazioni che si attendevano dalle vetture. Questo sistema ci porta poi inevitabilmente a convergere su un risultato che poi non è lontanissimo da quelle che saranno le F1 messe in pista; dovremo quindi seguire il medesimo approccio ed il modus operandi.”